Il National Museum of Women in the Arts di Washington è l’unica istituzione al mondo esclusivamente dedicata alla promozione della conoscenza e della diffusione del talento artistico femminile nelle arti, è uno dei più importanti interlocutori privati nel circuito artistico americano e internazionale.
La sua attività del è sostenuta non soltanto da donazioni e sovvenzioni di soci e da sponsorizzazioni istituzionali ma anche da circoli virtuosi di autofinanziamento generati da iniziative culturali e operazioni di merchandising di grande attrattiva. Costituitosi in un primo tempo come “museo senza pareti” per consentire agli studiosi la visita alla collezione di opere di artiste donne finemente raccolta nel corso degli anni dai coniugi Holladay, il National Museum of Women in the Arts, apre al pubblico nella primavera 1987, prendendo dimora in uno storico palazzo del centro di Washington a pochi passi dalla Casa Bianca.
La mostra inaugurale – American Women Artists, 1830-1930 – ne sancisce ufficialmente la presenza e la portata innovativa.


Esso è, ad oggi, il decimo museo americano in termini d’importanza e il più significativo tra quelli privati, disponendo di una collezione permanente di circa tremila opere realizzate da donne dal Rinascimento ai nostri giorni: in tal senso, rappresenta un unicum a livello internazionale.
IL NMWA Tra le principali artiste rappresentate ci sono Louise Bourgeois, Rosalba Carriera, Mary Cassatt, Louise Dahl-Wolfe, Elaine de Kooning, Lesley Dill, Helen Frankenthaler, Nan Goldin, Nancy Graves, Grace Hartigan, Frida Kahlo, Angelica Kauffman, Lee Krasner, Judith Leyster, Maria Martinez, Alice Neel, Georgia O'Keeffe, Elisabetta Sirani, Elisabeth Louisa Vigée-Lebrun e Suzanne Valadon. La sua biblioteca e il suo centro ricerche permettono invece a ricercatori, studenti, curatori, musei, professionisti di tutto il mondo di avere accesso alle informazioni contenute nella ricca collezione: circa 18.500 volumi tra libri e cataloghi delle mostre, titoli periodici e libri d’arte unici o in edizione limitata, oltre a interviste, documentari e film.

Accanto a ciò è sviluppata anche un’attività editoriale, che spazia dalla pubblicazione di una rivista trimestrale alla realizzazione di cataloghi . Nel 1984 il museo ha creato la propria rete di comitati nazionali ed internazionali.
Esso conta attualmente 30 comitati operanti negli Stati Uniti e in Europa e prevede di espandere la propria attività anche in Oriente. Il tutto, per diffondere la propria missione di educare e far conoscere al pubblico ai successi artistici al femminile

Elisabetta Sirani, (1638-1665)
Madonna con il Bambino, 1663
Olio su tela, cm86.4x69.9
Washington, National Museum of Women in the Arts


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